Camerano

Camerano
antica Cameranum o “Camburan”, fondata dai Piceni nel 1177 viene definita Castello di Camerano come possedimento di Osimo, ma già nel 1198 figura come libero comune.

Secondo la tradizione, con l’arrivo nella zona di Ancona di San Francesco d’Assisi, in occasione del suo viaggio in Oriente, venne fondata la Chiesa di S. Francesco, era l’anno 1292.

Secondo fonti storiche la più antica del territorio di Camerano è la Chiesa dell’Immacolata Concezione.

Sorta come Pieve, ubicata fuori dalla primitiva cinta muraria, ebbe il titolo di San Pietro Apostolo, la struttura originale, fu in diverse epoche rimaneggiata.

Al suo interno è possibile ammirare varie opere come la Madonna di Maratti, sicuramente il personaggio più importante nato a Camerano.

Lo stesso Maratti si occupò del restauro dell’attuale chiesa di S. Faustina originariamente dedicata a S. Nicola di Bari, al suo interno è stata riportata recentemente un’opera del maestro intitolata a San Nicola.

Esiste una Camerano sotterranea, una città nascosta sotto il centro storico.
Sono Le Grotte un ipogeo artificiale di cui ancora non si conosce l’intera estensione, ne il preciso utilizzo, forse rifugio, deposito o luogo rituale.

Consigliata la visita.

Nel dopoguerra lo spirito imprenditoriale dei cameranesi si concretizzò definitivamente.

Nel 1964, dalla fusione delle preesistenti ditte Scandalli di Camerano e Soprani di Castelfidardo, nasceva la fabbrica di strumenti musicali Farfisa, veramente rivoluzionaria per l’epoca.

Seguirono industrie medie e piccole di ogni genere, impegnate, però, in modo particolare, nel settore della lavorazione del legno, dei metalli e della plastica, nonché nel settore dell’abbigliamento.

Industrie che, ancora oggi, contribuiscono in maniera determinante alla non comune ricchezza del paese.

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