Visso

Nel cuore incontaminato del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, c’è Visso.

Incastonata in una conca circondata da una corona di monti, Visso colpisce per l’eccezionale ambiente naturale.

La storia di Visso è antichissima, gli storici fanno risalire a prima del 1500 a.C. l’esistenza di Vicus Elacensis poi assoggettata ai romani e distrutta da Alarico nel 408.

La popolazione si trasferì più in alto fondando un nucleo abitato con il nome di Visse.
L’importanza della posizione strategica del passo, portò il territorio, nei secoli che segirono,ad essere assoggettato a diverse compagini, goti, longobardi, sotto il Ducato di Spoleto.

Fra l’XI e il XII secolo Visso si sviluppò ritornando a popolare il fondovalle formando un nucleo denominato Castel S. Giovanni che però fu cambiato in Visso quando gli abitanti che erano rimasti sui pendii, furono costretti a lasciare le proprie case nel 1328, distrutte da un forte terremoto, per rifugiarsi a valle.

Nel XIII secolo Visso diventa libero Comune annettendo Ussita e Castelsantangelo, passa poi sotto la protezione dei Varano duchi di Camerino.

Nella prima metà del 1400 fu soggetta a saccheggi, devastazioni che provarono la popolazione, tale periodo è ricordato come la “la ruina di Visso”.

Il territorio molto conteso con la vicina Norcia da origine una storica battaglia tra le compagini vissane e norcine, un futile motivo fa incontrare, il 20 luglio 1522, le due forze sulla piana tra Gualdo e Castelluccio.
L’esito del sanguinoso scontro vede Visso vincitrice, da quel giorno la località viene denominata Pian Perduto.

L’evento è ricordato nei versi scritti nel 1600 da Berrettaccia di Castelsantangelo, uno dei pastori-poeti.

“Giorro gualdese da bisogno mosso
Di Cànetra nel bosco taglia un legno
Di Norcia il guardian gli corre addosso
Ma bravo Giorro lo fa stare a segno
Ogni norcin da questo fatto scosso
D’armarsi contro Visso fa disegno
Norcia che ha più di forze vincer crede,
Ma vince Visso che nei Santi ha fede”

Dalla sua costituzione il Comune di Visso era diviso in Guaite, quello che in altri comuni corrispondono le contrade.

  • Guaita Plebis (la Pieve di S.Maria, ovvero il centro storico e l’attigua frazione di Borgo San Giovanni),
  • Guaita Uxitae (Ussita),
  • Guaita Montana (Castelsantangelo sul Nera),
  • Guaita Villae (Villa Sant’Antonio),
  • Guaita Pagese (le “frazioni di frontiera” Cupi, Macereto e Aschio).
  • Ogni guaita eleggeva un Priore che si incontrava con tutti gli altri per il governo del territorio.

In ricordo, ogni anno nel mese di luglio si svolge il Torneo delle Guaite.

Dopo il periodo napoleonico Visso tornò sotto il controllo dello stato pontificio e nel 1822 ottenne il rango di città, con il motto “ANTIQUUM ET FIDELE VISSUM”.

Come tutto il territorio Visso nel 1860 fu annessa al regno d’Italia.
Nel 1913 le frazioni di Castelsantangelo sul Nera e Ussita vennero elevate a comuni distaccandosi da Visso.

Dal 1993, Visso è la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini. La città fa parte del Club dei Borghi più belli d’Italia ed è Bandiera arancione certificata dal Touring Club Italiano.

Purtroppo nel 2016 una serie di forti terremoti in più episodi (24 agosto-26 ottobre scosse di magnitudo 5.4-5.9 culminate con 6.5 il 30 ottobre) ha reso inagibile oltre i 90% degli edifici, trasformando decisamente l’aspetto di questo bellissimo luogo.

Oggi la città e i vissani con lo spirito di chi non si arrende stanno vivendo la rinascita di questa comunità.

Articoli simili

  •  | 

    Cagli

    Cagli è una cittadina di aspetto sobrio e con notevoli suggestioni ambientali. La città ebbe un periodo storico prestigioso, durante il quale si oppose con successo sia alla vicina città di Gubbio che alla signoria dei Montefeltro di Urbino. All’ingresso di Cagli colpisce, a destra in basso, il Ponte Mallio, imponente costruzione romana con un…

  •  | 

    Magliano di Tenna

    Magliano di Tenna si trova su un colle a 293 m. s.l.m. sulla sponda sinistra del fiume Tenna, tra i comuni di Grottazzolina, Montegiorgio e Rapagnano. Il toponimo deriva dl nome del capitano di ventura Malleano che la fondò intorno all’anno 1000. Magliano di Tenna era definito “Castrum Ultra Tomiam” un possedimento della città di…

  •  | 

    Fano

    Fano è una città vivace, culturalmente aperta, che brilla per il commercio, l’attività di pesca e l’estrosità dell’offerta turistica. Di Fano parlava già Cesare nel “DeBello Civili“, e poi Vitruvio. La città fu a capo della Pentapoli marittima (assieme a Rimini, Pesaro, Senigallia e Ancona), conobbe lotte cruente, nel XIII secolo, tra le famiglie Del…

  •  | 

    Petritoli

    Petritoli è posto a 358 m s.l.m. su un colle sul versante settentrionale della Valdaso. Il paese di Petritoli, fu fondato come Castel Rodolfo dal nome del feudatario che donò ai monaci farfensi il possedimento. Con i farfensi al castello si unirono i tre borghi vicini di Petrania, Petrosa e Petrolavilla fondando così il castello…

  •  | 

    Osimo

    Osimo città di ricca e nobile storia, ancor oggi culturalmente attiva. Fu municipio romano con il nome di Auximon e nell’età bizantina appartenne alla Pentapoli marittima come centro di rilevante importanza. Divenne Libero Comune nel 1100, in seguito legato alle signorie dei Malatesta e degli Sforza. Qui nel 1975 è stato firmato un noto trattato…