Montegranaro

Montegranaro si trova a 279 m. s.l.m. a pochi chilometri dal mare tra i fiumi Chienti a nord ed Ete morto a sud, è uno dei centri più importanti del polo calzaturiero delle marche.

Il toponimo deriva dalla denominazione dell’epoca romana di “mons Granarius“, quando era uno dei depositi di grano che i Romani.

La città romana Veregra ed il suo ager, furono cedute prima ai monaci farfensi quindi alla città di Fermo.

Nel 1387 diviene feudo della famiglia veneziana degli Zeno per conto di papa Urbano VI ma sette anni dopo fu ceduta a Fermo.

Passato sotto il controllo dello Stato Pontificio, Montegranaro si resse autonomamente sino al settecento.

Dai primi del XIX secolo a Montegranaro si iniziano a produrre calzature che trasformerà l’economia della zona da agricola ad industriale dando vita al polo calzaturiero più importante d’Italia.

Da Vedere

La Chiesa di Sant’Ugo costruzione romanica databile intorno all’anno 800 d.C.

La Chiesa di San Serafino da Montegranaro

Il Torrione un antico mulino fortificato databile a prima dell’anno 1000, edificato nella pianura del fiume Chienti

Nei prossimi giorni a Montegranaro

Petriolo

Petriolo ad un’altitudine di 271 m s.l.m. su un colle tra la Valle del Fiastra e la Valle del Cremone offre al visitatore un panorama dai Sibillini e il Gran Sasso d’Italia fino al Mare Adriatico.

Il nome Petriolo deriva da una deformazione del latino Praetoriolum, “fundo Peturiolo” ovvero villa del pretore della vicina città di Urbs Salvia.

Nel corso dei secoli, Petriolo passò di mano tra vari signori della zona e alla fine fu ceduta a Fermo che la governò per lungo tempo.

Nel centro storico racchiuso da una ben conservata cinta muraria, tra gli antichi edifici si snodano strette stradine che conducono alla piazzetta di San Martino con gli edifici più importanti e la sua splendida balconata del settecento, da si gode uno dei panorami più belli della regione.

Da Vedere

La chiesa S. Martino e S. Marco

Il Santuario della Madonna della Misericordia che conserva la statua lignea policroma di Giovanni Antonio da l’Aquila “La madonna che adora il Bambino” datata 1525

Il torrione, Porta Rondella

La Torre Civica (alta circa 35 metri) sorge a ridosso dell’attuale chiesa parrocchiale dei Santi Martino e Marco.

Nei prossimi giorni a Petriolo