Serravalle del Chienti

Serravalle del Chienti si trova nella valle del fiume Chienti all’incrocio con la strada proveniente da Pioraco.

Territorio abitato sin dal Paleolitico fa si che presso il Museo Paleo-Archeologico, gestito dal Comune, si possano ammirare reperti provenienti dagli scavi nelle frazioni di Colle, Curti e Cesi.

Serravalle del Chienti fu una delle fortezze poste a difesa di Camerino.

Da Vedere

La Chiesa della Madonna del Sasso, nella Frazione San Martino;

Il Castello d’Elce ancora ben visibile il tracciato delle mura dell’antica rocca;

Il Condotto Romano è un’importante testimonianza di opera idraulica di età augustea, unica nel territorio marchigiano. Si tratta di un collettore lungo circa un chilometro che ha la funzione di convogliare le acque di superficie nel sottosuolo realizzato nel I sec. a.C. per regimentare le acque.

L’Abbazia camaldolese di San Salvatore è citata dalle fonti almeno dal 1023, anche se la tradizione vuole che sia stata fondata nei pressi di una sorgente di acque terapeutiche poco dopo l’anno Mille da San Romualdo, abate fondatore dell’eremo di Camaldoli.

Nei prossimi giorni a Serravalle del Chienti

Serra Sant’Abbondio

Serra Sant’Abbondio è situato sulle pendici boscose del monte Catria.

Molto legata al Ducato di Urbino, tanto che nel 1481, il duca Federico da Montefeltro vi fece costruire, da Francesco di Giorgio Martini, una rocca a difesa della valle.

Aimè della fortificazione non resta traccia, ma il borgo di Serra Sant’Abbondio conserva ancora la struttura medievale con le strette vie parallele e due delle quattro porte.

Poco fuori dal paese, si trova la cripta paleocristiana di San Biagio risalente al IV o V secolo.

A pochi chilometri, invece, è possibile visitare l’antico Eremo camaldolese di Santa Croce di Fonte Avellana, immerso tra i boschi del Monte Catria.

L’eremo, fondato da San Romualdo nel 980, fu ricordato da Dante Alighieri che vi soggiornò nel 1310.

Fonte Avellana

Nei prossimi giorni a Serra Sant’Abbondio

Acqualagna

Acqualagna è orai riconosciuta come la Capitale del Tartufo, per le numerose manifestazioni organizzate durante l’intero anno, legate al prezioso tubero.
Il paese dall’aspetto moderno è situato nella confluenza del torrente Burano nel Candigliano lungo la statale Flaminia oltrepassata la gola del Furlo a 41,3 km da Fano in direzione di Roma.

Toponimo

L’origine del toponimo Acqualagna è sconosciuta.

L’ipotesi che questo derivasse dalla battaglia combattuta nei dintorni fra i Goti di Totila e i Bizantini di Narsete, per cui Acqualagna da Acqua Lanea ossia “acqua macello“, è caduta di fronte all’individuazione del vero luogo della battaglia presso Gualdo Tadino (così Thomas Hodgkin).

Un’altra ipotesi vorrebbe che il nome della località (in antico Aquelame) derivasse da Acqua-lama, cioè acqua pantano, acqua melmosa, per via degli acquitrini presenti un tempo nell’area di confluenza del Burano nel Candigliano.

Storia

Nei pressi dell’attuale centro sorgeva una città romana, Pitinum Mergens, distrutta da Alarico.

Gli abitanti superstiti fondarono più tardi il castello di Montefalcone da cui, nel tardo medioevo, si venne a formare il borgo.

Il castello fu dapprima abbandonato poi distrutto, perdendosene le tracce nel 1600.

Monumenti

Nel paese si trova la chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Lucia, di antica fondazione ma che nel corso del tempo ha subito numerose modifiche e restauri.

L’interno è costituito da un’unica navata; nelle sei nicchie che costeggiano le pareti di essa si trovano resti di affreschi del XVI secolo. L’ultimo radicale restauro, risale alla fine del XIX secolo.


Poco oltre la località Furlo si trova il Santuario del Pelingo, santuario mariano diocesano, che contiene un venerato affresco della Madonna col Bambino.

San Vincenzo al Furlo

San Vincenzo al Furlo è ciò che rimane di un’antica Abbazia del’VIII secolo in cui abitarono San Romualdo (1011) e San Pier Damiani (1042).

Il cenobio rimase indipendente fino al secolo XI quando entrò – con le abbazie e gli eremi alle sue dipendenze nella diretta influenza della vicina Fonte Avellana.

La chiesa attuale, in stile romanico, fu riedificata nel 1271 dall’abate Bonaventura.

L’interno dell’edificio conserva una delle due primitive navate, possiede una cripta a tre navate con antichi capitelli e un altare del secolo IX, vi sono anche resti di affreschi medioevali nella navata destra e nel presbiterio, notevolmente rialzato rispetto al resto della chiesa.

Nei pressi della chiesa si trova un piccolo ponte romano. Questa abbazia è solita accogliere, nel periodo estivo, mostre d’arte con tematiche differenti di anno in anno.

Villa Colombara

Villa di Colombara nell’omonima località del comune di Acqualagna degli scavi archeologici nel 1995 e 1997, hanno portato alla luce i resti di un’antica fattoria romana del II secolo a.C. con un ampio cortile porticato dove erano disposti i locali adibiti ad abitazione e alla lavorazione dei prodotti agricoli.

Dagli scavi è risultato che la fattoria venne ricostruita nella prima età imperiale parzialmente sovrapposta alla prima. I resti sono conservati ad Acqualagna nell’Antiquarium Pitinum Mergens.

Castello di Pietralata

Il Castello di Pietralata si trova sul versante meridionale del Monte di Pietralata; si tratta di un’antica costruzione risalente all’XI secolo, composto dalle rovine piuttosto ben conservate del grande muro di cinta, una chiesa ancora consacrata, le rovine dell’insediamento centrale adiacente detto maschio e una Casa Canonica collegata alla chiesetta da un particolare passaggio sospeso.

Passo del Furlo

Acqualagna è collocata all’interno della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo, un territorio unico, di alto interesse non solo paesaggistico ma anche floreale e faunistico.
Lungo il fiume sono state realizzate aree per la sosta che in estate sono meta di turisti che approfittano per un bagno o un picnic.

informazioni:

https://www.comune.acqualagna.ps.it/

http://www.acqualagna.com/acqualagna/

Nei prossimi giorni ad Acqualagna