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Pergola

Pergola, si raggiunge percorrendo la bella valle del Cesano: è una cittadina con impronte medioevali che conobbe le signorie dei Malatesta, Sforza, Montefeltro e Borgia.

Qui, il Valentino (Cesare Borgia), fece strangolare Giulio da Varano, signore di Camerino.

Nella parte alta, sono visibili i resti di un’antica rocca di Francesco di Giorgio Martini e naturalmente la possibilità di godere scorci panoramici (Pergola è centro di villeggiatura estiva molto apprezzato).

La visita della cittadina può iniziare dalla Chiesa di San Giacomo, in via Dante.

Un edificio che risale al XII secolo e che ha subito restauri due secoli più tardi per essere infine profondamente trasformata nel ‘700.

Della chiesa originaria si possono ancora ammirare il portale della facciata ed un altro sul fianco destro dove ci sono anche due monofore murate, come il portale.

Nell’interno, barocco, spicca in una nicchia a sinistra un affresco del settempedano Lorenzo d’Alessandro raffigurante una Crocifissione.

Anche il Duomo di Pergola (eretto nel XIII secolo, ma rifatto nell’800) presenta aspetti interessanti.

Il campanile, di stile romanico, l’interno con un profondo presbiterio, begli altari lignei e un Crocifisso trecentesco che si richiama agli artisti riminesi del tempo.

Nella Chiesa di Sant’Andrea si può ammirare una tela di Palma il Giovane e, nei paraggi, il Municipio che è settecentesco e presenta un notevole porticato.

Nella sala del Consiglio una pala d’altare di stile robbiano risalente al ‘500.

Pergola ebbe nel 400 un condottiero dal nome singolare, Angel dal Fuoco, una sorta di contraddizione in termini, al quale oggi è dedicato il Teatro ed una via che si percorre per arrivare alla parte storicamente più tipica e conservata della cittadina.

Percorrendo invece via San Francesco si giunge alla Chiesa omonima, eretta nel XIII secolo, con la facciata in conci, singolarmente asimmetrica, che ha il suo elemento più bello nel portale trecentesco.

Sulla strada che conduce a Serra Sant’Abbondio, poco dopo la frazione di Bellisio Solfare si può vedere su uno sperone roccioso, il Santuario della Madonna del Sasso raggiungibile percorrendo un sentiero in salita che parte dalla vecchia ferrovia. Ogni anno, la terza domenica di maggio si svolge una processione con l’immagine della Madonna che viene portata a spalle sino alla chiesa di Bellisio Solfare.

Santuario Madonna del Sasso

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