da Macerata ad Amandola e al lago San Ruffino

Un percorso nella storia e leggenda medievale.

Dopo aver visitato Macerata si esce in direzione est, da via Pancalducci, dopo il cimitero bisogna tenere la destra scendendo verso Piediripa e dopo il centro commerciale girare a sinistra in via F.lli Moretti proseguendo poi, in via Noce sino ad arrivare all’Abbazia di San Claudio, seconda tappa dell’itinerario.
Importanti ed accreditati studi collocano qui la prima reale sepoltura di Carlo Magno, altro che Aquisgrana!
Uscendo dal lungo viale alberato, si prosegue a destra sulla Cluentina, sino all’imbocco della SS77 Valdichienti direzione Roma, da seguire sino all’uscita Macerata Ovest – Sforzacosta.
In 5 minuti si arriva all’Abbazia di Fiastra con il suo parco Naturale, per proseguire poi, per l’Anfitreato Romano di Urbisaglia (3 km).
Dall’anfiteatro si può proseguire salendo al castello di Urbisaglia per proseguire poi per Colmurano e Ripe San Ginesio.
Tornati sulla SP78 Strada Picena si raggiunge il bivio che porta a San Ginesio, il balcone dei Sibillini, per vedere appunto il miglior panorama sui leopardiani monti Azzurri.
Si ridiscende a valle verso la Strada Picena prima del trivio di Pian di Pieca, dove si procede seguendo la strada a sinistra.
Tenendo la strada principale, si arriva in meno di 10 minuti a Sarnano, amena località di villeggiatura e di interesse storico, importante base per escursioni in ogni stagione dell’anno.
Da Sarnano ad Amandola occorrono solo una decina di minuti, qua salendo nel centro storico ci attende un borgo medievale perfettamente conservato.
Ancora pochi chilometri separano Amandola dal lago di San Ruffino, ameno bacino ricco di scorci e tranquillità, ultima tappa di questo itinerario.