Il verdicchio si ottiene dall'omonimo vitigno per un minimo dell’ 85%.
Possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, presenti in ambito aziendale, idonei alla
coltivazione per le province di Ancona e Macerata, congiuntamente o disgiuntamente, per un
massimo del 15%.
Si distinguono:
Verdicchio di Matelica (DOC dal 1967) dal colore paglierino tenue, odore delicato
caratteristico, sapore asciutto armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo, titolo
alcolometrico volumico complessivo minimo: gradi 11,50;
Verdicchio dei Castelli di Jesi (DOC dal 1967) dal colore paglierino tenue, odore delicato
caratteristico, sapore asciutto, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo, titolo
alcolometrico volumico totale minimo: 11,50 vol.%;
Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva (DOC dal 1967) dal colore paglierino tenue, odore
delicato caratteristico, sapore asciutto armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo,
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol;
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico (DOC dal 1967) dal colore paglierino tenue, odore
delicato caratteristico, sapore asciutto armonico con retrogusto gradevolmente amarognolo,
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol;
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore (DOC dal 1967) dal colore paglierino, odore
delicato caratteristico, sapore asciutto armonico con retrogusto gradevolmente amarognolo,
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00 % vol;
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva (DOC dal 1967) dal colore paglierino, odore
delicato caratteristico, sapore asciutto armonico con retrogusto gradevolmente amarognolo,
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol;
Da abbinare a piatti di pesce, molluschi e crostacei è ottimo per antipasti, fritti e carni
bianche.