Materia prima: latte vaccino intero di provenienza locale da razze a prevalente attitudine da carne. Alimentazione: pascolo estensivo, foraggi, miscele di cereali e leguminose. Tecnologia di lavorazione: Si lascia raffreddare di qualche grado il latte appena
munto aggiungendovi il caglio. Coagula in 30-40 minuti.
Dopo la rottura della cagliata in grumi finissimi, la massa viene fatta addensare
con il calore della mani, poi messa nella forma e pressata per 10 minuti.
Salatura a secco sulle forme per massimo due giorni; poi si toglie il sale in eccesso
e si passano le forme nel siero a 95 gradi lisciando bene la superficie; dopodiché si
avvolge in un panno di cotone per breve tempo. Matura in sette giorni in ambiente fresco e umido.
Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e condizionamento:
La tradizione richiede l'utilizzo di caldaie in rame a banda stagnata (conformi alle normative vigenti),
perché consentono una diffusione del calore in maniera più omogenea e graduale,
ed attrezzi in legno (strumenti di lavorazione e ripiani per la maturazione) per
favorire lo sviluppo di flore microbiche responsabili delle peculiarità del prodotto.
Attualmente vengono anche utilizzati utensili e attrezzature in materiali più moderni,
conformi alle normative vigenti. Descrizione dei locali di lavorazione conservazione e stagionatura:
I locali per la lavorazione devono garantire caratteristiche igienico-sanitarie
sufficienti e nel contempo assicurare l'attività della flora microbica responsabile
dei processi di trasformazione del latte. Locali per la maturazione: devono assicurare condizioni igienico sanitarie
sufficienti unitamente a condizioni di temperatura, umidità e ventilazione adeguate. Stagionatura: Non si effettua stagionatura. Caratteristiche del prodotto finito: Il prodotto finito si presenta in forme di Kg 0,4-1,8 di
forma tonda, afflosciata su se stessa; Crosta morbida, color panna, pasta omogenea, molle di colore bianco, sapore dolce acidulo.
E' tradizionale mettere in commercio le forme avvolte in foglie di fico o di cavolo. Area di produzione: Provincia di Pesaro e Urbino, in particolare nelle 5 Comunità Montane
dell'Alta Valmarecchia, del Montefeltro, del Catria e Nerone, del Catria e Cesano e dell'Alto e Medio Metauro. Calendario di produzione: Si produce da ottobre a marzo nella zona del Montefeltro.
Note: Lo slattato è già stato individuato nella Delibera di Giunta Regionale n. 2985 del
30/11/1998 quale prodotto a base di latte con caratteristiche tradizionali, in attuazione
dell'articolo 8 del decreto legislativo n.173/98.
(fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Anno XXXIII, n.° 63, 20 maggio 2002)