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E' un itinerario tortuoso ma porta il visitatore a scoprire angoli e paesaggi unici tra boschi e valli dove la tranquillità e la buona cucina si sposano. E' la terra del Tartufo! Oltre la Gola del Furlo, che divide l'hinterland pesarese dalla costa, si trova Acqualagna, una lapide in piazza ricorda che lì nacque Enrico Mattei fondatore dell'ENI, ma da non perdere l'Abazia di San Vincenzo del VII secolo, a pochissimi minuti dal centro. Ogni anno tra ottobre e novembre qui si svolge la Fiera del Tartufo. A meno di 10 chilometri verso l'nterno, c'è Cagli, Cale città umbra e poi municipio romano, fece parte del Ducato di Urbino e dello Stato Pontificio, aveva un sistema difensivo di cui oggi resta solo il torrione. Publicum oggi Piobbico si trova a nord. Nel XII secolo venne eretto il Castello dei Brancaleoni, signori che governavano il territorio. Situato al centro del Borgo Medievale, oggi è possibile visitare le 130 stanze che lo compongono.
Pennabilli Da qui si continua in direzione nord, per arrivare ad Urbania (già Castedurante). La visita al Palazzo Ducale è d'obbligo, come pure quella al Museo della Ceramica. Uscendo da Urbania, in direzione opposta ad Urbino, si passa davanti al Barco Ducale costruzione su progetto del Vanvitelli. Si giunge quindi a Sant'Angelo in Vado, patria dei fratelli Zuccari e del tartufo bianco. Del XII e XIII secolo sono il Duomo ed il Palazzo della Ragione che si affaccia sulla piazza. Da qui passando Piandimeleto, e poi Lunano, si sale fino a Macerata Feltria dove è possibile visitare il Castello del XII-XIV secolo, la Torre Romanica XII secolo, il Palazzo dei Podestà XI-XII secolo e la Pieve romanica di San Cassiano. Ancora a nord e si raggiunge Pennabilli, sede di un'importante Mostra dell'Antiquariato in estate.
Qui salendo per i vicoli, si arriva a ciò che resta della Rocca dei Billi per godersi un panorama veramente unico. In pochi minuti si raggiunge Novafeltria, costituita agli inizi del 1900, è il centro di tutte le attività economiche della zona. A novembre consigliamo una visita al vicino centro di Talamello per assaggiare uno squisito formaggio di fossa "Ambra del Talamello". Concludiamo il nostro itinerario in direzione mare e salendo a San Leo. La rocca a picco sulla collina, scruta la valle del Marecchia. Il suo nome originale era Montefeltro e solo nel X secolo in onore di Leone monaco confratello di San Marino. San Leo riporta alla memoria il nome di Cagliostro che vi fu rinchiuso per quattro anni in assoluto isolamento. San Leo
SEGNALATI
Vi Segnaliamo:
OSTERIA DEL PARCO - ACQUALAGNA
MARINI AZZOLINI - ACQUALAGNA
AGRITURISMO CA' LICOZZO - PIOBBICO
AGRITURISMO LA CAPUTA - URBANIA
TRATTORIA DEL BUONGUSTAIO DA DODDO - URBANIA
AGRITURISMO LE VILLE - CARPEGNA
AZ. AGRICOLA MAURI - LUNANO
OSTERIA DI MIRECUL - MERCATINO CONCA