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Questo itinerario parte da
Senigallia, Sena Gallica già nel IV secolo a.C. divenne
poi libero Comune sotto lo stato pontificio. Al 1480
risale la costruzione della Rocca Roveresca, oggi sede di
mostre d'arte. Sulla piazza del Duca assieme alla Fontana
dei Leoni troviamo il Palazzo Baviera (1596), poco
distante un bellissimo Foro Annonario. Con l'avvento a
papa di Pio IX la città ebbe un notevole sviluppo
artistico e commerciale. Dirigendoci verso l'interno
ai arriva a Corinaldo con le sue mura di cinta
perfettamete conservate (XIV-XV secolo) che rendono al
visitatore l'idea dei sistemi difensivi di quell'epoca.
Si commemora nella Chiesa dell'Addolorata, il martirio di
Santa Maria Goretti, che qui nacque.
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Risalendo la sponda
opposta del fiume Cesano, si arriva a Modavio per
visitare la Rocca sede del Museo della Rievocazione
Storica. Segnaliamo il 13 agosto il Banchetto
Rinascimentale in Costume. Continuiamo il nostro
itinerario verso nord per arrivare a Fossombrone Forum
Sempronii in epoca romana. Tra il XV ed il XVI secolo
ebbe il periodo di maggior splendore, lo testimoniano i
bei palazzi dell'epoca che adornano il centro.
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Percorrendo la superstrada ci si riporta sulla costa a
Fano. Città importante in ogni epoca da quella romana,
sino ai nostri giorni. Pertanto girando per le vie, è
possibile ritrovare scorci di ogni periodo, mura romane,
edifici, chiese medievali e rinascimentali. Culturalmente
molto attiva, è anche un'importante centro turistico-balneare,
senza per questo dimenticare l'importanza del suo polo
industriale. Da non dimenticare il Carnevale,
che ogni anno vede la sfilata di bellissimi
carri, mentre in estate si rivive la Fano dei Cesari.
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Solo 11
chilometri dividono Fano da Pesaro, la città di Rossini.
La città seppur moderna, è ricca di palazzi del XVI-XVII
secolo periodo, nella Piazza del Popolo troviamo una
fontana del XVII ed il Palazzo Ducale, lì vicino la casa
del famoso musicista Rossini, nell'omonima via. Proseguendo si arriva al mare dove spicca la Sfera dello scultore Pomodoro oggi simbolo della città. In questi
ultimi anni un forte sviluppo imprenditoriale la pone
come capitale del mobile.
Termina questo itinerario
Gradara, con il suo bel Castello, ed il borgo medievale
racchiusi tra le mura del XIII secolo, e che ci riporta
alla mente, la storia di Paolo e Francesca. |
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SEGNALATI
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