|
| E' un itinerario ricco di storia,
inizia con quella dell'Imperatore Federico II, le tradizioni che
ancora sono vive in queste terre, e le meraviglie della natura. Jesi è la
partenza di questa escursione. Oltre ad aver dato i natali all'Imperatore
Federico II nel 1194, Jesi ricorda anche G.B.Pergolesi a cui è stato dedicato
il Teatro e la piazza centrale. Le mura cittadine racchiudono edifici di
diverse epoche a partire dal Duomo del XIII secolo sino alla pinacoteca
presso il Palazzo Pianetti-Tesei in stile roccocò. All'interno della stessa
è possibile ammirare opere di Lorenzo Lotto. |
 |
Da qui, suggeriamo di portarsi in pochi minuti, a Cingoli per godersi il più esteso panorama
sulla regione, dal "Balcone delle Marche". Fondata nel II secolo
a.C. dopo alterne vicende diede i natali a Papa Pio VIII della famiglia
Castiglioni, che ancora conservano nella casa, posta lungo il corso, significativi
ricordi di quel periodo. |
Nella vicina Apiro, rivivono ogni anno le tradizioni di
tutta la valle dell'esino. Ad agosto vi si svolge un festival internazionale
con gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo. si ridiscende verso
la superstrada passando per Cupramontana patria del Verdicchio. |
Si raggiunge
quindi Serra S.Quirico, che per la sua collocazione è giunta sino a
noi ancora inatta nel suo originario aspetto medievale.
Il visitatore viene colpito dal passaggio delle Copertelle,
ma nel centro si trovano anche una la chiesa dedicata a San Quirico (anno
1000 circa) all'interno della quale è conservata la reliquia della Sacra
Spina (che la tradizione vuole provenga dalla corona di spine posta a Gesù).
|
Ci si sposta, attraversata la Gola della Rossa, a San Vittore per visitare
le famose Grotte di Frasassi. La località è sovrastata dal suggestivo borgo
di Pierosara che deve il suo nome alla leggenda sui due amanti Piero e Sara. Da qui si
ammira tutta la valle e lo stretto passo che conduce alle grotte.
A San
Vittore, va visitata la bellissima Abazia di stile romanico. |
|
SEGNALATI
|