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| Un itinerario che si snoda da nord a sud tra i monti delle province di Ancona
e Macerata lungo il confine con l'umbria. Partendo da Fabriano, cittā della carta, punto di transito obbligato tra Ancona e Perugia, la cittā rimane racchiusa tra i monti che la circondano ma che non hanno limitato il suo sviluppo. E' infatti un'importante centro industriale,
carta ed elettrodomestici sono un'importante spinta economica per tutta la regione. Qui nacque Gentile da Fabriano ma nella cittā non sono conservate opere dell'artista.
Influssi con la cultura perugina li troviamo nella fontana circolare (1285)
posta nella piazza del Comune dalla particolare forma triangolare.
Edifici dal X al XIV secolo si scoprono girando per le vie e le del centro. |
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| Scendendo a sud tra complessi industriali, dopo Cerreto d'Esi,
troviamo Matelica municipio giā in epoca romana, periodo del quale si rivivono i fasti in una rievocazione in costume nel mese di agosto. La sua storia č scritta nei palazzi che la ornano, il Palazzo Pretorio (1270) quello degli Ottoni (1452) che l'hanno governata, la Cattedrale
di Santa Maria Assunta (1400 circa). La piazza, centro della vita di Matelica č intitolata a Enrico Mattei, fondatore dell'ENI che qui visse la sua giovinezza. Da non dimenticare che questa č la zona di produzione del Verdicchio di Matelica DOC. Percorsi una ventina di chilometri si arriva a Camerino, cittā di cultura con la
sua antichissima Universitā. Storicamente giā importante centro nel 309 a.C. la ricordiamo capoluogo dell'omonima Marca del regno di Carlo Magno, e successivamente con i Varano ebbe il miglior periodo di splendore e di cui resta oggi l'omonima Rocca dei Varano.
Dal balcone del Palazzo Ducale si gode un imperdibile panorama sulla valle ed i monti circostanti. |
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Passando per Muccia centro di origine medievale, e dirigendoci a Visso,
lungo il percorso troviamo ad un incrocio
la Chiesa della Madonna di Gaspreano e pochi minuti dopo un'indicazione ci rimanda al Santuario di
Macereto. |
 
Santuario di Macereto |
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Si giunge quindi a Visso, nella cui piazza spicca il Duomo
che risale al XII secolo attorniato da bellissimi edifici del 400-500. Imperdibile un giro tra
le vie che si intrecciano tra le mura di cinta di questo suggestivo borgo ancora con le sue caratteristiche medievali.
E' questa una base di partenza per numerosissime escursioni nelle montagne circostanti. |
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SEGNALATI
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