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Un itinerario tra storia e natura, che parte con la visita del Capoluogo. Fu colonia dei Dori Siracusani dal IV secolo a.c. fino alla dominazione romana dal295 a.c. quando divenne un importante scalo marittimo per i traffici con la Dalmazia e l'oriente.Dopo secoli di rivalità con Venezia, gli assalti dei Saraceni, nel 1532 le truppe pontificie di Clemente VII occuparono la Repubblia Marinara di Ancona.
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Iniziò così un periodo di declinio durato fino al 1732 quando Clemente XII dette inizio all'ampliamento del porto e conseguentemente alla ripresa della vita economica della città. La città subì gravi danni dai cannoneggiamenti della prima guerra mondiale che distrussero gran parte del quartiere del porto. Monumenti da vedere: l'Arco di Traiano del 115 d.c.; il Duomo del XI secolo; la chiesa di S.Maria della Piazza; la Loggia dei Mercanti; la fonatana del Calamo e la Mole Vanvitelliana. |
Percorrendo in direzione sud la strada che costeggia il mare Adriatico, a pochi chilometri troviamo la baia di Portonovo. Immersa nella vegetazione del Parco del Conero, lo specchio d'acqua non è solo una meta per ibagnanti della stagione estiva,ma un'aula per chi ama la natura incontaminata. |
Tra i laghetti salmastri e la battigia spiccano: la chiesa di Santa Maria di Portonovo (1034) citata da Dante nel 21° canto del Paradiso della Divina Commedia " E peccator fui nella chiesa di nostra Donna in sul lido adriano "; la Torre di Guardia (1716) ed il Fortino Napoleonico (1800) eretto a difesa della baia e a suo tempo, presieduto da 600 soldati. Oggi la torre è proprietà degli eredi della famiglia De Bosis, mentre la fortezza è un hotel-ristorante. |
Continuando sempre il nostro percorso in direzione sud, sul versante opposto del Monte Conero, ancora con i suoi vicoli medievali a picco sul mare, si giunge a Sirolo. Tra le spiagge dei Sassi Neri, di San Michele e degli Urbani, il borgo sorto attorno all'anno mille è ancora ricco di affascinanti scorci. Non lontano dal centro presso la villa Vetta Marina, si trovano due olmi che la tradizione vuole siano stati piantati da San Francesco. Scendendo verso il mare a sud, si giunge a Numana, già importante scalo commerciale dal VIII secolo a.C.. L'arco che sovrasta il porto di origine incerta, è oggi il simbolo della città. |
Dirigendosi verso Porto Recanati, appena passato Marcelli, un deviazione a destra conduce direttamente a Loreto. La Basilica, edificata attorno a quella che la tradizione vuole sia stata la casa di Gesù, trasportata sin lì dagli angeli, è ricca di dipinti di Lorenzo Lotto affreschi di Signorelli e del Pomaccio. La madonna nera venerata nel santuario, è la patrona protettrice degli aviatori. Tappa successiva dell'itinerario Recanati per rivivere tra le vie del centro storico i versi delle poesie di Giacomo Leopardi, la torre del "Passero solitario", la siepe dell'Infinito ... Da qui in pochi minuti si raggiunge Castelfidardo celebre per la produzione delle fisarmoniche e la battaglia del 1860 con le truppe condotte dal generale Cialdini, contro quelle pontificie. L'evento è ricordato nel parco cittadino dal monumento realizzato da Vito Pardo
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